Maria. Storia di una bambina speciale

Testo e regia di Paolo Civati

con MARIA SOLE MANSUTTI

ORGANIZZAZIONE:  Paolo Gorietti per ASSOCIAZIONE LUCCIOLA

Debutto: aprile 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Maria è una bambina speciale. Non è come tutte le altre, già la sua nascita è un fatto particolare. I genitori, ormai rassegnati a non avere figli, l’hanno accolta come un dono. E lei è così bella, così diversa dalle altre bimbe con gli occhi e i capelli scuri. Maria è una bambina bionda dagli occhi azzurri, sempre allegra e sorridente.

In scena all’Ambra Teatro alla Garbatella di Roma fino al 24 Aprile “Maria. Storia di una bambina speciale” è il racconto insolito e coinvolgente dell’infanzia e dell’adolescenza della Madonna. Scritto e diretto da Paolo Civati, il monologo, interpretato da un’intensa e versatile Mariasole Mansutti, svela una delle figure più importanti della cultura occidentale e lo fa indagando i suoi aspetti più umani.

In questo lavoro Maria non è l’immagine della Cristianità e la madre di Dio, ma è soprattutto una semplice e giovane donna con le sue paure, le sue debolezze, i suoi vezzi e le sue speranze. Cresciuta in un ambiente religioso, fin da piccola è considerata diversa, Maria parla con gli angeli e tutti si aspettano qualcosa da lei. Accettare la sua condizione di diversità è un processo difficile e sofferto.

Sulla scena c’è una Maria umana, prima una bambina simpatica e piena di energia, e poi un’adolescente dolce e innamorata che deve portare il peso di un grande dono.

Mariasole Mansutti riesce a trasmettere bene tutta l’intensità di questa figura. Usa la voce e il corpo per frequenti cambi di ritmo: dalla gioia più sfrenata al dolore più rassegnato, la sua interpretazione convince e sostiene lo spettacolo.

La scenografia è semplice: su un fondale bianco si staglia la figura di Maria vestita anch’essa di bianco e con un velo bianco e rosa. Alcuni cambi di scena esaltano i momenti più salienti. Le scelte registiche sono originali visto il tema trattato, ma risultano ben integrate con lo svolgersi del racconto.

In definitiva uno spettacolo ben riuscito, che ha il grande merito di mostrare un aspetto spesso trascurato della figura di Maria: la sua profonda e vitale umanità”.

Graziella Travaglini su Recensito.net